Attraverso le storie di eroine d’altri tempi, l’autrice
conduce il lettore alla scoperta di luoghi incantevoli
MONTAGNA PISTOIESE. La storia della montagna
pistoiese è punteggiata di grandi figure femminili: poetesse,
pittrici, mistiche e condottiere, donne capaci di sostenere e
respingere assedi o di rivaleggiare nelle arti con avversari maschi
ben più quotati.
Le loro storie, raccolte dall’autrice dopo lunghe ricerche nei
documenti d’archivio, vanno a comporre un mosaico più ampio,
riportando alla luce il passato di una terra antica e bellissima.
Arcangiola Paladini, Maria Lucia Cecchini, Beatrice del Pian degli
Ontani, Lucia Pagliai e tante altre eroine di tempi remoti e di
quelli più recenti sono protagoniste di un racconto di guerre e
amori, violenze e misteri, e ci aiutano a scoprire l’origine di
luoghi incantevoli così come di antiche rivalità.
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venerdì 30 novembre 2018
domenica 25 novembre 2018
libri & letture
«PRETI DI MONTAGNA» DI MARIA VALBONESI
Unico punto di riferimento per le genti che vivevano
disperse fra pascoli e boschi
MONTAGNA PISTOIESE. Girolamo Magni, Andrea Busoni, Jacopo Lori: tre sacerdoti vissuti tra il XVI e il XVIII secolo che esercitarono la propria missione sulla Montagna Pistoiese.
In un’epoca in cui le pievi erano l’unico punto di riferimento comune per le genti che vivevano disperse fra pascoli e boschi, i “preti di montagna” svolgevano un ruolo chiave nella diffusione della cultura: un intenso lavoro di cui, molto spesso, restano tracce assai esigue.
Ma studiando epistolari e resoconti, cercando tra ricordi e carte d’archivio, l’autrice è riuscita a ricostruire queste tre vite esemplari e a restituircele in un racconto vivace e appassionante.
MONTAGNA PISTOIESE. Girolamo Magni, Andrea Busoni, Jacopo Lori: tre sacerdoti vissuti tra il XVI e il XVIII secolo che esercitarono la propria missione sulla Montagna Pistoiese.
In un’epoca in cui le pievi erano l’unico punto di riferimento comune per le genti che vivevano disperse fra pascoli e boschi, i “preti di montagna” svolgevano un ruolo chiave nella diffusione della cultura: un intenso lavoro di cui, molto spesso, restano tracce assai esigue.
Ma studiando epistolari e resoconti, cercando tra ricordi e carte d’archivio, l’autrice è riuscita a ricostruire queste tre vite esemplari e a restituircele in un racconto vivace e appassionante.
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