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domenica 6 gennaio 2019

QUANDO IL CAMPANILE DI LIZZANO DEPOSE LE SUE CAMPANE

La grande frana del 1814 descritta da Massimo D’Azeglio di passaggio sulla Montagna Pistoiese

Chiesa di Santa Maria Assunta
LIZZANO. Nel 1814 il paese di Lizzano Pistoiese fu interessato da un vasto movimento franoso che distrusse quasi completamente l’originale paese, ricostruito successivamente più a monte.

Alcuni anni dopo l’evento, Massimo d’Azeglio in viaggio sulla Montagna Pistoiese lo descrive nel libro I miei ricordi.

“Poco lungi, sul corso della Lima, era un paese detto Lizzano, posto a mezza costa, che un bel giorno principiò a franare, e seguitò il moto finché parte franando, parte affossandosi, che scomparve.

sabato 1 dicembre 2018

spicchi d’appennino
MASSIMO D'AZEGLIO FA TAPPA A SAN MARCELLO

E vi sostò per 8 giorni
 
San Marcello P.se, metà del ‘900
SAN MARCELLO. Al tocco fummo a San Marcello per rinfrescare, e andare a Pistoia a dormire. Trovammo così bello sito, e tanto pulito albergo, che ci fermammo ivi per otto giorni.

La valle ove è posto San Marcello è larga un miglio e mezzo.

A ponente, lontani, i gioghi di Lucchio; a tramontana la cresta del Cerreto vestita di folti castagni; a mezzodì Le Lari, di dove venne Ferruccio; a Levante M. Crocicchio e M. Oppio.

La terra siede a mezza costa su un rialto che forma un poco di piano.
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Massimo d’Azeglio, I Miei Ricordi, Rizzoli Editore, Milano, 1956

sabato 17 novembre 2018

montagna da scoprire
IL MUSEO FERRUCCIANO DI GAVINANA

La tradizione popolare vuole, che ai piedi della scalinata, venisse portato morente il Ferrucci al cospetto di Fabrizio Maramaldo, che lo finì con un colpo di pugnale al petto

Casa Battistini sede del futuro Museo
in una cartolina di inizio ‘900
GAVINANA. Il museo Ferrucciano è ubicato, nella piazza di Gavinana anch’essa intitolata Francesco Ferrucci comandante delle milizie della repubblica di Firenze, in un edificio di tre piani di origine settecentesca.

Qui, ai piedi della scalinata di pietra con una balaustra di ferro che conduceva all’entrata dell’allora casa Battistini, la tradizione popolare vuole venisse portato morente il Ferrucci al cospetto di Fabrizio Maramaldo, capitano delle truppe imperiali di Carlo V, che lo finì con un colpo di pugnale al petto.

spicchi d’appennino
DUE PIRAMIDI SEGNANO IL CONFINE

Massimo D’Azeglio descrive l’entrata in Toscana attraverso il valico di Abetone

ABETONE. La descrizione dell’entrata in Toscana attraverso il valico di Abetone di Massimo D’Azeglio (Torino, 24 ottobre 1798 – Torino, 15 gennaio 1866), politico, patriota, pittore e scrittore italiano, proveniente da Modena, riportata nel libro I miei ricordi”, pubblicato postumo a Firenze nel 1867.

domenica 4 novembre 2018

montagna da scoprire
LA GROTTA DEI MACERETI

Tra Spignana e San Marcello, il rifugio di Lisa Niccolò dei Lapi narrato da Massimo D’Azeglio nel 1841

La Grotta di Macereti
SAN MARCELLO-SPIGNANA. Sulla strada provinciale Sp 18 Lizzanese tra San Marcello e Lizzano, prima di arrivare al ponte che attraversa il torrente Verdiana, sotto strada, indicata da un cartello posto dall’Associazione Valle Lune, è facilmente raggiungibile un anfratto roccioso noto come Grotta dei Macereti.

Massimo D’Azzeglio, patriota, letterato e uomo politico del Risorgimento, nel romanzo “Niccolò de’ Lapi”, del 1841, ambientato nel XVI secolo nella Firenze Medicea, racconta della figlia di Niccolò, Lisa de’ Lapi che qui trovò rifugio e forse la pace, dalle congiure di corte che portarono suo padre al patibolo.